"Numquam est tam male Siculis,
qui aliquis facete et comode dicant"
(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
qui aliquis facete et comode dicant"
(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
17 aprile 2011
Soutè di frutti di mare
La zuppa di frutti di mare si può preparare con diversi frutti di mare quali ad esempio i datteri, fasolari, chiccioline, telline, cozze, vongole ecc. ma la cosa fondamentale per l'ottima riuscita è che tutti gli ingredienti siano freschissimi e profumino di mare.
Può essere servita come antipasto poichè stuzzica l'appetito, o come secondo qualora il vostro buffet fosse già ricco di antipasti e primi e non volete appesantire ulteriormente il vostro menù nonchè gli ospiti.
La cosa importantissima è che in entembi i casi la zuppa va servita calda.
Ingredienti per 4 porzioni:
1 kg di cozze
1/2 kg di vongole
1/2 kg di tartufi
Prezzemolo fresco
1 spicchio di aglio italiano
1/kg di pomodorino ciliegino
pepe rosso
100 ml di vino bianco secco
30 gr. di olio di oliva
Procedimento:
Puliamo per bene le cozze eliminando la barbetta e i residui di alghe aiutandovi con un coltello, mettiamole in una pentola coperta con il coperchio e cuociamoli finchè si aprono.
A parte nel frattempo lavate e asciugate il ciliegino, tagliatelo a metà dentro in una ciotola in modo da non disperdene il succo.
In una padella capiente, io ho usato il wok della ballarini, soffriggete l'aglio nell'olio facendo attenzione a non bruciarlo e quando è dorato toglietelo e aggiungete il ciliegino ,cuocete appena qualche minuto e unite le vongole alzando il fuoco al massimo e rimestando continuamente con un cucchiaio di legno.
Quando le vongole sono aperte abbassate il fuoco, unite le cozze, senza il loro liquido di cottura, e il vino bianco.
Lasciate insaporire il tutto qualche minuto,unite il pepe rosso e una bella manciata di prezzemolo tagliuzzato.
Servite la zuppa accompagnandola con crostini di pane abbrustolito.
01 aprile 2011
Bocconcini di carne al limone
Ingredienti per 8 bocconcini:
4 fettine di vitello
pangrattato
1 limone
olio
uovo per la panatura
provola ragusana
vino bianco due dita
Procedimento:
Con un batticarne assottigliare le fettine e tagliarle in due.
Preparare il ripieno:
In una ciotola unite il pangrattato un limone spremuto e l'olio e lavorate con un cucchiaio fino a renderlo simile alla sabbia bagnata.
Stendete la fettina su un piano, mettete un pò di pangrattato condito e la provola tagliata a cubetti, arrotolate la fettina chiudendola nel frattempo dai lati, fermate il tutto con uno stuzzicadenti. Passateli prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato semplice aggiungendo il sale.
Preparate tutti i bocconcini
Appena è caldo friggete i bocconcini di carneprima di spegnere sfumate con una spruzzata appena di vino bianco
27 marzo 2011
Arancini di Polenta
Ingredienti:
500 gr. polenta istananea
2 litri d'acqua
10 gr. di sale
80 gr. di farina di semola
150 ml di acqua
150 gr. di prosciutto cotto
150 gr. di scamorza
30 gr. di burro
Pangrattato
Procedimento:
Portare l'acqua a bollore con il sale,al momento dell'ebollizione versare la farina lentamente a pioggia e cuocere per tre minuti rimestando fino a cottura completa, prima di spegnere aggiungere il burro e mantecare, versare in un contenitore e lasciare raffreddare in frigo.
Quando la polenta è compatta e fredda sgranarla con le mani fino ad ottennere una specie di purea.
In un a ciotola preparare una pastella con la farina e l'acqua, deve risultare pittosto densa quasi cremosa, in un'altra mettiamo il pangrattato.
Formiamo gli arancini:
Mettiamo nel palmo di una mano un pò di polenta e formiamo una barchetta, mettiamo al centro il prosciutto a cubetti e la scamorza a cubetti, prendiamo un'altro pò di polenta e appiattendola un pò la posizioniamo sopra il ripieno e cominciamo a compattare formando una palla....Procediamo in questo modo fino a terminare gli ingredienti.
A questo punto passiamo gli arancini prima nella pastella e poi nel pangrattato.
Terminato anche questo procedimento friggiamo in abbondante olio caldo, L'olio deve coprire gli arancini per cui consiglio di utilizare una pentola alta e non una padella.
Per questa ricetta devo ringraziare Rossella quando le ho viste da lei mi è subito venuta voglia di provarle e devo dire che il risultato ha superato le mie aspettative.
E' una ricetta che si può preparare anche il giorno prima con molta calma per poi friggerli al momento in cui servono.La prossima volta proverò con altri ripieni, per esempio il ragù o le melanzane fritte.
Sono buonissimi e si sciolgono in bocca...Che ne dite?
20 marzo 2011
Bollito di manzo in salsa verde
La carne lessata, il "bollito", è una delle principali "pietanze" in quasi tutte le regioni d'Italia;
Importante per un buon bollito è la scelta delle carni, che non devono esser troppo magre e asciutte; Ingredienti :
una cipolla
una carota
uno stelo di sedano
uno spicchio di aglio pelato
un rametto di prezzemolo
due o tre grani di pepe
un chiodo di garofano
noce moscata
1/2 kg di carne di manzo esempio tipico il cosiddetto "cappello da prete" con la caratteristica vena di grasso centrale.
Per la salsa:
Un mazzetto di prezzemolo
1/2 spicchio d'aglio
1/cipolla
2 o 3 alici sott'aceto
1 cucchiaio di capperi
1 cucchiaio di sott'aceti
1 uovo sodo
olio un filo
Procedimento:
In un'ampia pentola mettete le verdure per il bollito e portate l'acqua a ebollizione ed immergetevi la carne; quando riprende il bollore abbassate il fuoco e lasciate sobbollire il tempo necessario, che può variare di molto secondo il tipo di carne e la dimensione dei pezzi, anche un'ora.
Per la salsa frullate il prezzemolo,le acciughe disalate e senza le lische, i capperi dissalati, un filo d'olio,l'uovo sodo,i sott'aceti (cetriolini o melanzane),fino ad otenere un composto omogeneo.
Nel fratempo togliete la carne dal brodo e tagliatela a fettine.
Servitela su una pirofila cosparsa di salsa verde.
Il brodo di cottura della carne, può essere utilizzato in molti modi: per preparare minestre ed eccellenti risotti, come ingrediente in cucina ecc. possibile prima di utilizzarlo, procedere alla sgrassatura: lasciatelo per una notte in frigorifero, al mattino sarà semplice asportare con un mestolo forato il grasso addensato in superficie.
Il brodo può essere conservato a lungo, anche per una settimana; dovrete però avere l'accortezza di farlo bollire per un paio di minuti ogni giorno, in modo da interrompere ogni processo di degenerazione.
15 marzo 2011
Lumache al pomodoro
La preparazione della lumache per la cottura si divide in tre fasi: la purgatura, l'eliminazione della bava, e la cottura.
Purgatura
La lumaca raccolta in campagna in primavera od estate deve essere "purgata" per eliminare residui di erbe o funghi velenosi o con cattivo sapore che abbiano mangiato. Il metodo tradizionale di purgatura consiste nel far digiunare le lumache per 5 o 6 giorni dentro della gabbie di legno oppure nel colapasta.In molte zone si usa mettere inizialmente le lumache mollica di pane affinché ne mangino per due giorni, ma non pare che l'uso abbia una particolare utilità.
Eliminazione della bava e cottura
Purgate le lumache, si mette in un largo recipiente uno strato di lumache e poi un pugno di sale grosso e così via con altri due o tre strati. Le lumache emettono molta bava e dopo alcune rimescolate si lavano più volte. Prima di bollirle, vengono messe sul fuoco "Spento" in una pentola con acqua fredda e coperte con il coperchio per tre ore;trascorso questo tempo senza mai aprire il coperchio si fa scaldare lentamente appena l'acqua bolle sono cotte.
Ingredienti:
1 kg di lumache
400 gr. pomodoro pelato
1 cipolla grossa
olio di oliva
sale e pepe rosso q.b.
Preparazione:
In una padela rosolare con l'olio la cipolla affettata aggiungere il pomodoro aggiustare di sale e lasciate cuocere una decina di minuti .Unite il peperoncino rosso secondo i propri gusti e infine unite le lumache precedentemente cotte con il metodo che vi ho spiegato in alto,rimestate ben benino per fare insaporire il tutto.
14 marzo 2011
Carciofi Pastellati
Il termine siciliano per questo piatto è:
"Cacoccioli a Pastetta"
Il carciofo è un alimento tonico e digestivo, contiene molto ferro, le attività farmacologiche più note sono:
Coleretica, la Cinarina contenuta nel carciofo provoca un aumento del flusso biliare e della diuresi.Epato-protettrice, è l’azione più conosciuta e utilizzata. Anche il Cardo Mariano precursore del carciofo è utilizzato allo stesso scopo.
La Cinarina contenuta nel carciofo in una buona quantità è risultata avere un importante ruolo nell’abbassare il livello del colesterolo.
Ingredienti:
6-8 carciofi
Per la pastella
300 grammi di farina 00
10 grammi di lievito di birraDue cucchiaini di zucchero
10 grammi di sale
125 ml di acqua
Procedimento:
Mettere in una ciotola il lievito e lo zucchero sciolti in poca acqua tiepida. Unire la farina setacciata e l’acqua rimanente. Lavorare l’impasto energicamente fino ad ottenere un composto liscio omogeneo e abbastanza morbido, tipo zeppola ma più molle. Mettere a lievitare in luogo tiepido per circa due ore (il volume deve raddoppiare).Nel frattempo....
Pulire i carciofi, privarli dalle foglie più dure , eliminare la parte superiore con le spine,lasciare solo il cuore. Tagliarli a metà, eliminare il fieno ed immergerli in acqua acidulata con il succo del limone e il sale. Sciacquarli e ascigarli velocemente .Preparate una padella con olio di oliva e appena questo è caldo immergere i carciofi e lasciarli cuocere da entrambi i lati. Toglierli dal fuoco , scolarli e metterli da parte.
Anticamente a Palermo questo era il tipico mangiare di strada categorizzato come rosticceria e venduto nelle tipiche friggitorie di città.
Attenzione portano dipendenza....Buon appetito
13 marzo 2011
Tranci di salmone al forno e... contest per bene
Nella lista degli alimenti peccaminosi c'è il salmone che, fresco o affumicato, si trova sempre nella lista del menù di un buon ristorante e in ogni buffet che si rispetti. Dagli antipasti ai primi piatti, ma anche come secondo è indiscutibilmente "tres chic".
Ma è vero che è così grasso e calorico? E che va evitato per conservare la linea? Tutto falso. Ma c'è di più: il salmone non solo non fa ingrassare, ma rende anche più bella la pelle grazie alla ricchezza di acidi grassi Omega 3
Io l'ho cucinato così:
Ingredienti:
2 tranci di salmone
pangrattato
1 limone
prezzemolo
olio e sale
Procedimento:
Al pan grattato circa 150 gr. unite l'olio, il limone spremuto,il sale e rendetelo simile alla sabbia bagnata.
Adagiate un pò di questo pangrattato sulla teglia e ponete di sopra il salmone che coprirete con il resto del pangrattato premendo bene.
Grattate sopra la scorza del limone e infornate a 200° per 15 minuti circa.
Gustatelo bello caldo
Con questa ricetta partecipo al contest di Oggi pane e salame domani...
Vi prego di andare a guardare perchè si tratta di creare ricette ad hoc (e che quindi abbiamo determinate qualità nutrizionali) per aiutare le donne colpite da una dolorosa malattia femminile, poco conosciuta e purtroppo molto diffusa: l’endometriosi.
Sunflowers vi spiegherà tutto "Per Bene".
12 marzo 2011
Crostata "Dolce Italia"
1861-2011
150 anni di Unità d'Italia
Un importantissimo passo verso l'unità fu la spedizione "dei Mille" garibaldini in Sud Italia, formata da poco più di un migliaio di volontari provenienti in parte dalle regioni settentrionali e centrali della penisola, appartenenti sia ai ceti medi che a quelli artigiani e operai appoggiati dalle masse contadine siciliane, all'epoca in rivolta contro il governo borbonico e fiduciose nelle promesse di riscatto fatte loro da Garibaldi.
17 Marzo 1861
La nuova Italia aveva messo assieme popoli diversi per storia, per la lingua parlata, per le tradizioni culturali e anche religiose .
La mia crostata "Dolce Italia" riporta i colori della bandiera italiana
Verde -Kiwi
Bianco-Banana
Rosso-Fragola
Ingredienti:
per la base:
160 gr. di farina 00 molino chiavazza
100 gr. di zucchero
1 bicchiere di olio di semi
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova intere.
Per la crema pasticcera:
4 tuorli d'uovo (o 3 se le uova sono grandi)
40 gr. di farina 00
1/2 Lt di latte
90 Gr. di zucchero
La scorza di un limone
Per la guarnizione:
1 bustina di gelatina per dolci in polvere
200 ml di acqua
4 cucchiai rasi di zucchero
2 kiwi
1 banana
4 o 5 fragole
Procedimento:
Setacciare la farina con il lievito unire tutti gli altri ingredienti per la base e lavorare tutto insieme con uno sbattitore ,risulterà un composto abbastanza compatto.
Imburrare e nfarinare una teglia per crostate, io ho usato quella della Guardini , versare il composto e livellarlo con la spatola .Infornare a 180 ° forno ventilato per 20 minuti. Nel frattempo che la nostra base cuoce prepariamo la crema pasticcera. In una casseruola lavoriamo i 4 tuorli con lo zucchero ,uniamo la farina e lavoriamo fino a formare un composto omogeneo infine versiamo il latte piano piano e la scorza del limone ,mettiamo su fuoco e mescoliamo fino a bollore e cioè fin che la crema si addensa. Lascaimola raffreddare un pò mescolando di tanto in tanto.
Sfornare la base e porla su un piatto.
Coprire la base con la crema e prepare la gelatina in bustina seguendo le istruzioni riportate sulla stessa.
Copriamo la torta con la frutta e terminiamo con la gelatina.
Con questa ricetta partecipo
al contest di "La cucina di Antonella"
Alla raccolta di Gikitchen
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