"Numquam est tam male Siculis,
qui aliquis facete et comode dicant"
(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
qui aliquis facete et comode dicant"
(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
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22 novembre 2014
Ravioli di ricotta
Ingredienti :
600 gr. farina rimacinata di grano duro
6 uova
olio di oliva un cucchiaio
5 gr.di sale
Per il ripieno:
500 gr. di ricotta bovina
1 uovo intero
2 cucchiai di parmigiano(facoltativo)
noce moscata o pepe nero
Procedimento:
Disporre la farina su una spianatoia,che è più indicata di una semplice superficie liscia in quanto la rugosità del legno la renderà più porosa ; unite il sale e le uova nella farina e sbattetele leggermente con una forchetta prima continuando ad impastare con le dita in modo che l'uovo non vada fuori dalla fontana.
Lavorate la pasta almeno per 10 minuti, sbattendola ogni tanto sulla spianatoia per renderla più elastica; una volta finito di impastare il vostro panetto di pasta, fatelo riposare in un panno umido, poi stendete col mattarello poco impasto per volta e il restante tenetelo sempre ben coperto con il panno umido. Ricordatevi di infarinare la spianatoia per fare in modo che la pasta non si attacchi.
Per il ripieno:
Mettiamo la ricotta a sgocciolare il giorno prima affinchè non rilasci liquido, altrimenti i ravioli si aprono.
In una ciotola unire la ricotta un uovo intero un pizzico di noce moscata o il pepe nero e due cucchiai di parmigiano gratuggiato(facoltativo) e lavorate con una forchetta fino a ridure tutto una crema.
Assemblaggio
Stendere la pasta con la macchina sfogliatrice o con il mattarello, ritagliare dei cerchi con il coppapasta rotondo riporre un cucchiaino di ripieno e chiudere.Io ho utilizzato le formine apposite per i ravioli.
Buon appetito
Zagara
20 novembre 2014
MOSTARDA DI FICHI D'INDIA
Sicilia terra di suli e di fichi d'india, a me piace molto la mostarda di fichi d'india .
Il procedimento è un pò laborioso ma il risultato è garantito .Il periodo migliore per la raccolta dei fichi d’india è le prime due settimane del mese di Agosto. Per evitare che volino spine pericolose nell'aria, raccogliere i fichi al mattino presto quando ancora la pianta è umida di rugiada o dopo un acquazzone e quando non c'è vento.
MOSTARDA DI FICHI D’INDIA
Ingredienti:
Fichi d’india ~ 130.
Mandorle tostate (con tutta la buccia) 300 gr.
Scorza di un’arancia (essiccata e tostata).
Chiodi di garofano ~ 10.
Cannella in polvere.
Farina 00 1000
gr.
Sciroppo di carrube (facoltativo) 8 cucchiai.
- Sbucciare i fichi d’india, metterli in una pentola frantumandoli con le mani. A fuoco lento portare la poltiglia ottenuta all’ebollizione mescolando continuamente. Spegnere il fuoco quando il volume diminuisce di circa 1/3.
- Fare raffreddare e passare il composto al setaccio. Prima di buttare i semi che restano nel setaccio strizzarli a mano.
- Con un macinacaffé tritare finemente i chiodi di garofano con la scorza di arancia e circa quattro cucchiai di farina 00.
- Con un tritatutto macinare grossolanamente le mandorle. Separare con un setaccio le mandorle a pezzi più grossi da quelle più piccole.
- Unire le mandorle macinate più finemente con il composto di chiodi di garofano, scorza d’arancia e farina 00.
- Pesare il succo di fichi d’india setacciato e preparare 150 grammi di farina per ogni chilogrammo di succo (con 130 fichi d’india si otterranno circa 3500 grammi di succo).
- Unire lentamente la farina al succo mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi e aggiungere lo sciroppo di carrube.
- A fuoco lento portare all’ebollizione mescolando continuamente. (Per vedere se la cottura è giusta, versarne un po’ in un piatto e vedere se si stacca appena si sarà raffreddata). Unire la metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi.
- La mostarda può essere consumata prima che indurisca come dolce al cucchiaio. In questo caso versare in piatti bagnati, spolverare la superficie con la cannella in polvere e con la rimanente metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi miscelata con il composto di mandorle macinate finemente, chiodi di garofano, scorza di arancia e farina 00.
- Se invece si preferisce dura, versare il composto in formine di terracotta, spolverare la superficie con la cannella in polvere e con la rimanente metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi miscelata con il composto di mandorle macinate finemente, chiodi di garofano, scorza di arancia e farina 00. Lasciarlo nelle formine per 24 ore poi sformarlo mettere su un tagliere ed essiccare al sole per 2 giorni circa.
I pezzi essiccati si ricopriranno di una polvere biancastra che non è muffa ma cristalli di fruttosio. Conservare in un luogo asciutto e consumare nel periodo natalizio.
Buon appetito
Zagara
29 ottobre 2013
Pesto di rucola e mandorle
Un pesto dal sapore deciso e facile da realizzare. Il segreto è di utilizzare ingredienti freschi, si presta bene a condire paste fresche come orecchiette, trofie o gnocchetti.
INGREDIENTI:
125 g. di rucola fresca
50 g. di pecorino romano grattuggiato
50 g. di parmigiano regiano grattuggiato
50 g. di mandorle
120 ml di olio di oliva
5 g di sale
1 spicchio d'aglio
PROCEDIMENTO:
Lava ed asciuga la rucola , riduci le mandorle in granella e metti da parte.
In un frullatore inserisci tutti gli ingredienti con 40 ml di olio, inizia a frullare e fai cadere il restante olio a filo fino a completamento e fino ad ottenere il pesto desiderato.
Trofie al Pesto di rucola e mandorle
3-4 cucchiai di pesto appena fatto
500 g. di trofie fresche (quelle che trovi nei banco frigo)
Procedimento:
Fai cuocere le trofie per 5 minuti. Nel frattempo prepara un wok, trascorsi i cinque minuti prendi la pasta con una schiumarola e versala nel wok unisci il pesto e rimescola con un cucchiaio di legno, se serve unisci qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta o unisci dell'altro pesto a tuo gusto.
Consigli:
Il pesto che non utilizzi subito mettilo in una boccettina e conservalo in frigo
Ti saluto dalla mia cucina
Zagara
10 ottobre 2013
Funghi porcini in pastella
In questo periodo una bella passeggiata nei boschi ti da la possibilità di raccogliere noci, nocciole e bellissimi funghi porcini.
Di solito li faccio saltare in padella con un pò d'aglio, una manciata di prezzemolo e olio d'oliva da servire come contorno o per condire un profumatissimo piatto di tagliatelle.
Questa volta avendone trovati un bel pò ho deciso di pastellarli e friggerli.
Ingredienti:
Funghi porcini
150 g di farina di grano duro
sale
250 ml di acqua
10 cubetti di ghiaccio
1/2 bustina di lievito per torte salate
Procedimento:
Pulisci i funghi porcini per bene, separa il gambo dal cappello. Taglia il cappello a fettine spesse un dito e lo stesso fai con il gambo.
Prepara la pastella in una ciotola unisci la farina il lievito e un cucchiaino di sale. Versa l'acqua in una brocca e unisci il ghiaccio, attendi un paio di minuti e versa sulla farina mescolando con una frusta.
Non appena ottieni una pastella non troppo liquida intingi i funghi e friggili in abbondante olio caldo completamente immersi. Appena sono dorati toglili con una schiumarola e salali in superficie.
Consiglio.
Friggi poco prima di servirli così da apprezzare ancora di più il croccante della pastella.
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
08 ottobre 2013
Ciambella morbida alla crema di nocciola
Questa ciambella è molto morbida e bastano davvero pochi e semplici ingredienti, è veloce da realizzare, io la preparo ai miei bimbi che ne sono golosissimi.
E' un'idea prepararla per una merenda con i compagnetti o da portare in classe per le festicciole.
Ingredienti
4 uova
150 g di zucchero semolato
2oo g di latte
60 g di olio di semi
1 bustina di vanillina
280 g di farina00
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
6 cucchiai (circa 250g) di nocciolata rigoni di asiago
Nocciole tostate o granella di nocciole
Zucchero a velo.
Procedimento
Nel bimby
Metti nel boccale zucchero e uova aziona vel.3 per 1 minuto
Versa il latte, la nutella e l'olio vel.5 per 30 sec.
Aggiungi farina, sale, vanillina e lievito vel.3 per 1 minuto
Versa il tutto in uno stampo a ciabella precedentemente imburrata e infarinata.
Inforna in forno caldo a 180° per 40 minuti.
Prima di sformare lascia raffreddare un pò.
Nel frattempo trita grossolanamente le nocciole.
Sforma la ciambella su un bel piatto cospargine la superficie con un cucchiaio di nocciolata, metti le nocciole sopra ed infine spolvera con un pò di zucchero a velo.
Consigli:
Se le nocciole sono fresche falle tostare nel forno 10 minuti a 60° prima di tritarle.
Ciao a presto dalla mia cucina
Zagara
17 ottobre 2012
Zucca stufata
Anche se nella terminologia comune il termine "zucca" viene impiegato come sinonimo di testa vuota, in realtà la zucca è un ortaggio con molte virtù, sia a livello gastronomico che terapeutico.
L'impiego della zucca non si limita a quello alimentare e terapeutico ma è molto utilizzata anche in ambito cosmetico; infatti la sua polpa è uno degli ingredienti base di numerosissime maschere nutrienti per il viso.
Molte sono le popolazioni che per tradizione impiegano le zucche, una volta svuotate della loro polpa, come contenitori per acqua o vino oppure come oggetti ornamentali.
Come tutti gli ortaggi di colore giallo e arancione la zucca è un ortaggio particolarmente ricco di vitamina A.
Della zucca non si butta via niente, infatti, oltre alla polpa e ai semi, anche i suoi fiori rappresentano un appetitoso piatto una volta impanati e fritti.
Dai semi di zucca si ricava un olio che viene impiegato principalmente in ambito cosmetico, ma anche in cucina.
Ingredienti:
500 g di zucca
2 carote
1 cipolla bionda
30 ml di olio di oliva
1 cucchiaio di capperi sotto sale
origano
50 ml di aceto bianco
Procedimento:
Pelare le carote e tagliarle a rondelle sottili, affettare la cipolla.
Soffriggere la cipolla nell'olio e appena è dorata unire le carote e lasciatele ammorbidire.
Nel frattempo pulire la zucca, e conservate i semi (Vi serviranno per i germogli come vedremo in seguito),
e tagliatela a cubetti. Unire la zucca al soffritto, rimestare, coprire il tegame con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco lentissimo.
Rimescolare di tanto in tanto, appena la zucca inizia ad ammorbidirsi unire l'aceto , i capperi e dissalati e l'origano.
Continuare la cottura a fuoco lento e sempre con il coperchio.
Quando la zucca è cotta spegnere e servire.
Un ottimo contorno vegetariano e anche vegano.
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
11 ottobre 2012
Minestra di Cavolo Rapa
Il cavolo rapa è una varietà di cavolo dal fusto commestibile e ingrossato, verde o porpora. Le sue foglie, di color verde pallido, sono lobate in basso. La parte inferiore del fusto, ingrossata, assomiglia ad una grossa rapa, di cui ricorda anche il sapore. Le varietà precoci hanno un sapore più delicato e possono essere coltivate in serra o all’aperto, se non esiste pericolo di gelo. Le varietà tardive si prestano ad una conservazione più lunga. Il cavolo rapa appartiene alla famiglia delle Crocifere ed è diffuso soprattutto nell’Italia meridionale. E' ricco di vitamine, contiene vitamina C, betacarotene, che nel corpo si trasforma in vitamina A, acido folico e vitamine del gruppo B. Le tenere foglie del cavolo rapa sono più ricche di sali minerali rispetto alla radice ingrossata. Per questo si consiglia di utilizzarle e non gettarle.
Ingredienti:
(dosi per 4 persone)
2 cavoli rapa
3 pomodori rossi
1 spicchio di aglio
olio di oliva extra vergine (circa 30ml)
200 g di lumachine (o altra pasta a piacimento)
Procedimento:
Togliere le foglie dal fusto e privarle del gambo. Tagliarle piccole piccole.
Pelare la parte inferiore (la rapa ) con un coltellino per eliminare la parte legnosa e tagliarla a quadretti.
Mettere a bollire le foglie e la rapa in una pentola con acqua salata.Il cavolo è cotto quando la rapa è morbida .
Nel frattempo pelare i pomodori togliere i semi sgocciolarli e tagliarli a pezzettini.
Rosolare uno spicchio d'aglio nell'olio unire il pomodoro e lasciare ammorbidire.
Quando il cavolo è cotto scolatelo (tenendo da parte la sua acqua) e unitelo al soffritto.
Fate insaporire qualche minuto, unite la sua acqua e portate ad ebollizione. Unite la pasta e aggiustate di sale.
A piacere unite il peperoncino rosso e una grattata di parmigiano regiano.
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
09 agosto 2012
Marmellata di fichi e cannella
Proprietà e benefici dei fichi
La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro ed al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un' altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini.
I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. Naturalmente va consumato con moderazione da quelle persone che hanno problemi di linea. Il decotto di fichi secchi ha un'azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. Il fico ha altresì proprietà antinfiammatorie, viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli ed ha effetti positivi su infiammazioni dell'apparato urinario e circolatorio
La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro ed al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un' altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini.
I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. Naturalmente va consumato con moderazione da quelle persone che hanno problemi di linea. Il decotto di fichi secchi ha un'azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. Il fico ha altresì proprietà antinfiammatorie, viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli ed ha effetti positivi su infiammazioni dell'apparato urinario e circolatorio
Ingredienti :
800 g di fichi al netto della buccia
200 g di zucchero
1 limone spremuto
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
Procedimento:
Per fare questa marmellata ho utilizzato il bimby.
Pelare i fichi e tagliarli in quattro. Metterli nel bimby insieme allo zucchero al limone spremuto ed alla cannella.
40 minuti velocità 1-2 temp. 100 gradi e 10 minuti velocità 1 temp. Varoma.
Il tempo dovrebbe andare bene per ottenere una marmellata compatta ma dipende dalla qualità e consistenza dei fichi per cui date sempre un'occhio mentre cuoce in modo da diminuire i tempi o aumentarli a vostro piacimento.
Se si vuole ottenere una marmellata senza nessun pezzetto di frutta lasciare andare qualche secondo vel. 4 a secondo dei gusti.
Una volta pronta mettere la marmellata nei vasetti precedentemente sterilizzati e asciutti, tapparli e capovolgere il vasetto per favorire il sottovuoto. Aspettare che si raffreddino e riposizionare il vasetto nella sua posizione. Attendere un paio di giorni prima di gustarla.La cannella si può anche non mettere e si può sostituire con 50 g di mandorle tostate da unire quasi a fine cottura .
I fichi utilizzati sono biologici e provengono dagli alberi di mia sorella, che pazientemente ha raccolto per me.
Confezionata
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
03 maggio 2012
Torta Limonetta
Ottima come dessert, non appesantisce non è stucchevole nè eccessivamente dolce, perfetta proposta dopo un menù di pesce si può preparare anche il giorno prima
Per la realizzazione di questa torta ho utilizzato il limone di Siracusa il noto "Femminello Siracusano" , che ho raccolto direttamente nell'agrumeto di mio nonno. Varietà diffusa soltanto in una ristretta area della Sicilia sud-orientale, le cui caratteristiche qualitative lo pongono tra i migliori d'Europa il "Femminello Siracusano" si presenta con buccia a grana fine, ottima resistenza, abbondante succo, scarsi e piccoli semi. Il prodotto ha ottenuto il marchio IGP - PTN con la denominazione di Limone di Siracusa
Ingredienti:
Per la torta:
200 g farina 00
50 g amido
50 g fecola di patate
300 g zucchero
190 ml succo di limone
170 ml olio di semi
scorza grattugiata di un limone
4 uova
1 bustina lievito vanigliato
Per la glassa:
120 g zucchero a velo
3 cucchiai succo di limone
Per le scorzette candite:
4 limoni (solo la scorza)
150 g zucchero
75 ml acqua
Procedimento:
Innanzitutto preparate la base
Grattugiate la scorza di un limone e frullatela qualche secondo insieme allo zucchero, unite i tuorli e montateli fino ad ottenere un composto spumoso.Unite l'olio a filo e dopo il succo ottenuto spremendo i limoni.
Amalgamate un pò il composto. Setacciate le tre farine insieme al lievito e unitele al composto.
A parte montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e unitele con movimento da basso verso l'alto al precedente impasto.
Imburrate e infarinate una teglia (24 cm) versate l'impasto e infornate a 180° 40-45 minuti.
Nel frattempo che la torta cuoce in forno....
Pelate i 4 limoni dopo averli ben lavati e spazzolati. Con un coltello ben affilato, io uso quello di ceramica togliete ciò che rimane della parte bianca dalle scorzette e tagliatele a listarelle sottili.
In un pentolino lasciate sciogliere lo zucchero nell'acqua mescolando di tanto in tanto e quando arriva a bollore abbassare il fuoco e unire le scorzette un pò alla volta. Quando vedete che diventano trasparenti toglietele dallo sciroppo con una pinzetta e mettetele a raffreddare su una graticola, unite le altre ripetendo l'operazione.
Quando la vostra torta è cotta uscitela dal forno, e nel frattempo che si raffredda preparate la glassa.
Mescolate lo zucchero a velo con il succo del limone, che non unirete tutto in una volta ma piano piano fino a che la glassa diventi della consistenza desiderata e cioè nè troppo liquida nù troppo densa, se occorre unite un pò d'acqua .
Pronto il tutto completate la vostra " limonetta" così:
Versate la glassa al centro della torta e lasciate colare lungo i bordi, non appena asciuga un pò mettete al centro le scorzette candite.
Ecco la torta finita
E questo è il suo morbido interno
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
13 marzo 2012
Pappardelle al sugo di zucca funghi e gorgonzola
Il termine zucca deriva dal latino “cocutia”, cioè testa, poi trasformato col tempo in “cocuzza”, “cozuccae” e infine, nell’odierno zucca.
La zucca è particolarmente ricca di vitamina A e C di minerali quali il potassio, il calcio, il fosforo, e betacarotene, (come ogni ortaggio giallo-arancione). La sua polpa è ipocalorica, con 15 calorie ogni 100 grammi, e una bassissima percentuale di zuccheri semplici. È indicata nella prevenzione di tumori, la polpa tritata può essere utilizzata come lenitivo per le infiammazioni cutanee e la buccia può essere usata per curare le piccole scottature.
Ingredienti:
200g polpa di zucca
300g di funghi misti
150g gorgonzola
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
6 cucchiai di olio di oliva
1/2 dado vegetale
1/2 bicchiere d'acqua
30 ml di vino bianco
pepe rosso a piacere
400 g pappardelle
Procedimento:
In una padella soffriggere uno spicchio d'aglio, senza pellicina e appena schiacciato, nell'olio. Intanto pulite la zucca privandola dai semi e dalla scorza e tagliatela a quadretti. Unite il misto funghi, io uso quelli surgelati che trovo molto buoni e profumati, al soffritto e lasciateli cuocere per circa 5 minuti rigirando di tanto in tanto.
A questo punto unite la zucca, e il dado sciolto nel mezzo bicchiere d'acqua tiepida e cuocete a fuoco vivace, appena l'acqua evapora unite il prezzemolo e sfumate con il vino. Coprite la padella con un coperchio e lasciate cuocere ancora un paio di minuti facendo attenzione che la zucca cuocia ma non si spappoli.Spegnete e unite il gorgonzola senza rimescolare.
Nel frattempo cuocete le pappardelle e scolatele un minuto in meno del tempo previsto.
Saltate le pappardelle nel sugo e se vedete che il tutto è troppo asciutto ,unite qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
A piacere potete pepare con peperoncino rosso o nero.
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
08 marzo 2012
Torta rovesciata all'ananas caramellato
L’8 Marzo "Giornata Internazionale" per i diritti della donna e la pace internazionale.
Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.
Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro.
In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.
Non una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile e per organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita della donna: in questo modo la data dell'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il proprio riscatto.
La scelta della mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo dell’8 Marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 Marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.
Concludo brevemente con le mie considerazione del tutto personali
Vorrei ricordare a tutti ma proprio tutti che la "Giornata della Donna" e non quindi "festa della donna", ha una origine ben precisa che nulla ha a che vedere con auguri di facciata, mimose, pizzerie e spogliarelli maschili (che trovo offensivi). Tutto ciò anzi ne svilisce il significato mascherando la realtà dei fatti.
Ingredienti:
220g di farina 00
150g di zucchero
50 ml di olio
80 ml di succo di ananas
10 fette di ananas sciroppato
4 uova
1 bustina di lievito
Per il caramello:
100 g zucchero di canna
30g di burro
1 cucchiaio di succo di ananas
Procedimento:
Montare i tuorli con lo zucchero per 5 minuti, unire l'olio a filo e il succo d'ananas e sempre montando unire la farina setacciata con il lievito a cucchiaiate, tagliare a pezzetti due fette di ananas e unirli con la spatola.
Montare gli albumi e unirli al precedente composto senza smontare l'impasto con un movimento dall'alto verso il basso.
In una padella caramellare lo zucchero con il burro e il succo.
Tagliare la carta forno della stessa grandezza della teglia che userete per infornare il dolce.
Versate il caramello ancora caldo sulla carta forno, pogiate le 8 fette di ananas e versate l'impasto.
Infornate a 180° per 30-35 minuti. Sfornare e capovolgere la torta ancora calda su un piatto da portata e togliere immediatamente la carta da forno.
Un caro saluto dalla mia cucina a tutti
Zagara
13 gennaio 2012
Ciambella Zagara All'arancia
Meravigliosamente profumata, morbida e delicata
il classido dolce che colpisce i sensi e rimane nella memoria
Ingredienti:
300 g di farina 00
300 g di zucchero
2 arance medie da cui ricavare :
-190 ml di succo
-scorza grattugiata
170 ml di olio di semi
3 uova medie (o 4 piccole)
1 bustina di lievito vanigliato (1 bustina di lievito + i bustina vanillina)
Zucchero a velo vanigliato (ma anche semplice)
Procedimento:
Grattugiare la scorza delle arance con una grattugia a trama fine, e unirla allo zucchero.
Montare lo zucchero con i tuorli per qualche minuto. Unire il succo delle arance e amalgamare. Setacciare la farina con il lievito e unirla al composto. Non appena la farina è totalmente inglobata unire l'olio a filo.
A parte montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ferma. Unirli al composto dal basso verso l'alto.
Imburrare e infarinare una teglia per ciambella , versarvi il composto e infornare a 170°-180°(forno caldo) per 40-45 minuti.
Attendere che si raffreddi un pò prima di toglierla dalla teglia e spolverare con zucchero a velo vanigliato.
Profuma di sole, di bella giornata, di mare, di Sicilia....
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
21 dicembre 2011
Minestra speziata
In queste fredde sere e prima che arrivi la grande abbuffata del periodo Natalizio, la mia proposta è di una calda e semplice minestrina con un tocco di particolarità.
Ingredienti:
(Dosi per 4 persone)
Una patata grossa
2 zucchine verdi
1 cipolla bionda
la punta di un cucchiaino di curry piccante
la punta di un cucchiaino di cumino
la punta di un cucchiaino di noce moscata
1/2 lt di acqua
1 cucchiaio di doppio concentrato
olio evo
sale
pepe nero un pizzico
150-200 g di pastina (io ho usato le stelline)
Parmigiano grattugiato
Procedimento:
Tagliare la cipolla a fettine sottili e soffriggerli in una casseruola con 30 ml di olio di oliva. Tagliare le patate e le zucchine a quadretti piccoli piccoli. Appena la cipolla è bionda unire il doppio concentrato e le patate e cuocere per 10 minuti trascorsi i quali unire la zucchina e 1/2 lt di acqua. Salare a vostro piacimento e unire le spezie tutte insieme. Rimescolare e completare la cottura. Unire la pastina e cuocerla il tempo necessario.
Impiattare e completare con parmigiano grattugiato.
Una minestra scaldacuore e scaldaserate.
Un caro saluto dalla mia cuina
Zagara
14 marzo 2011
Carciofi Pastellati
Il termine siciliano per questo piatto è:
"Cacoccioli a Pastetta"
Il carciofo è un alimento tonico e digestivo, contiene molto ferro, le attività farmacologiche più note sono:
Coleretica, la Cinarina contenuta nel carciofo provoca un aumento del flusso biliare e della diuresi.Epato-protettrice, è l’azione più conosciuta e utilizzata. Anche il Cardo Mariano precursore del carciofo è utilizzato allo stesso scopo.
La Cinarina contenuta nel carciofo in una buona quantità è risultata avere un importante ruolo nell’abbassare il livello del colesterolo.
Ingredienti:
6-8 carciofi
Per la pastella
300 grammi di farina 00
10 grammi di lievito di birraDue cucchiaini di zucchero
10 grammi di sale
125 ml di acqua
Procedimento:
Mettere in una ciotola il lievito e lo zucchero sciolti in poca acqua tiepida. Unire la farina setacciata e l’acqua rimanente. Lavorare l’impasto energicamente fino ad ottenere un composto liscio omogeneo e abbastanza morbido, tipo zeppola ma più molle. Mettere a lievitare in luogo tiepido per circa due ore (il volume deve raddoppiare).Nel frattempo....
Pulire i carciofi, privarli dalle foglie più dure , eliminare la parte superiore con le spine,lasciare solo il cuore. Tagliarli a metà, eliminare il fieno ed immergerli in acqua acidulata con il succo del limone e il sale. Sciacquarli e ascigarli velocemente .Preparate una padella con olio di oliva e appena questo è caldo immergere i carciofi e lasciarli cuocere da entrambi i lati. Toglierli dal fuoco , scolarli e metterli da parte.
Anticamente a Palermo questo era il tipico mangiare di strada categorizzato come rosticceria e venduto nelle tipiche friggitorie di città.
Attenzione portano dipendenza....Buon appetito
08 febbraio 2011
Zuccherini sotto spirito
"Il cuore nel liquore"
Certo la figura non rende giustizia ma vi assicuro che questa ricetta è una delizia sia per la vista che per il palato.
Questa ricetta l'ho scovata in un vecchio libro di mia nonna sui liquori tanti anni fa. Non so se vi ricordate ma nelle zuccheriere si trovava solo zucchero in zollette.
Io ricordo che ero piccolina e a casa delle mie nonne c'erano queste zuccheriere in cristallo con il coperchio in argento, molto eleganti devo dire, che lasciavano trasparire questi deliziosi cubetti di zucchero che di per se erano già un dolcino.
La ricetta originale prevedeva infatti l'impiego di zollette di zucchero ma vediamola in dettaglio:
Ingredienti:
Zollette di zucchero (vedi la mia variante più sotto)
Zollette di zucchero (vedi la mia variante più sotto)
Alcool a 95°
cannella
Procedimento:
Le dosi non sono specificate perchè dipende dalla boccia che utilizzate per preparare il liquore.
Spezzettare le stecche di cannella e ricoprire il fondo di una boccia appoggiatevi sopra le zollette fomando un primo strato,poi ancora la cannella e le zollette continuando così fino a riempire la boccia. A questo punto riempire la boccia con l'alcol puro a 95° fino a ricoprire il tutto.Lasciare la boccia chiusa per 10 giorni e il gioco è fatto.
La cannella può essere sostituita con ginepro,rosmarino,salvia,buccia di arance o mandarini,alloro,foglie di menta fresca e perfino peperoncino (in piccole dosi).
Gli zuccherini così ottenuti possono essere serviti su un cucchiaino a flambè per eliminare un pò la parte alcolica oppure direttamente così, sono un ottimo digestivo.Possono essere utilizati anche nella preparazione di dolci.Io li uso anche nel caffè ottenendo così il "caffè corretto"
La mia variante:
Ingredienti:
Ingredienti:
400 gr. di zucchero (per 20 zuccherini circa)
1 cucchiaio scarso di acqua
1 bustina di vanillina
colorante
Procedimento:
Procedimento:
Amalgamare lo zucchero con l'acqua e i coloranti (questi a piacere) a me per esempio piace il panna e il lilla
per il primo ho usato il giallo e il rosso per il secondo il blu e il rosso.
Mettere lo zucchero così ottenuto negli stampi (io ho utilizzato quelli a forma di cuore) premere bene e rovesciarli su una teglia con carta forno.
Infornare a 50-60° per 15 minuti.
La ricetta degli zuccherini la trovate anche da cappuccino e cornetto, da Minù e tantissimi altri blogger.
Con questa ricetta partecipo al contest di Cuocicucidici by EliFla
24 gennaio 2011
Tortine di carote-Simil Camille
Ingredienti:
2 uova
230 gr. farina 00
50 ml olio di oliva
70 ml di succo arancia spremuta
40 ml latte
1/4 fialetta aroma mandorle
190 gr. di zucchero
1 bustina lievito vanigliato
200 gr.carote
Procedimento:
Pelare e tritare le carote e mettere da parte.
Montare i tuorli con lo zucchero l'olio e il latte, unire le carote e amalgamarle all'impasto, unire la farina setacciata con il lievito.montare gli albumi a neve e unirli all'impasto.
Mettere l'impasto a cucchiaiate nelle forme apposite per le camille ma io non ce l'ho e quindi ho utilizzato i pirottini, ottenendo queste forme un pò strane....soprannominate le "Barbacamille".
Infornare in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Sfornate lasciare raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.
Una merenda leggere e semplice che ricorda molto le Camille della mulino bianco .
21 gennaio 2011
Crema calda al limone e cannella
Nei freddi pomeriggi invernali quando avete voglia di qualcosa di caldo ma non vi va il solito te o tisana, quando vi assale una voglia di qualcosa di buono che coccoli il vostro umore oltre che la vostra salute...io consiglio questa calda crema al profumo di limone e se vi va potete aggiungere una spolverata di cannella.
Questa è una merenda tradizionale a casa mia , infatti mia mamma ce la preparava sempre d'inverno così quando la preparo mi sembra un pò di tornare bambina e sono felice che piaccia anche ai miei figli, in questo modo posso tramandare la tradizione.
Ingredienti:
500 ml di latte
4 cucchiai di amido
5 cucchiai di zucchero
Scorza di un limone
cannella in polvere
Procedimento:
In una pentola unire amido e zucchero e mescolare ,versare un pò di latte per sciogliere l'amido e non appena quest'ultimo è sciolto unire il resto del latte e la scorza del limone tagliata a pezzi lunghi un dito.
Mettere la pentola sul fuoco e rimescolare con un cucchiaio di legno fino a che non diventi densa e spegnere.
Con un mestolino versare la crema nei bicchierini e guarnire con le fette di limone che avete usato per fare la crema finire con una spolverata di cannella a piacere.
Con questa ricetta sono felice di partecipare alla raccolta di Cinzia sugli agrumi
01 gennaio 2011
Cioccolattini con pistacchi
300 gr. di cioccolato fondente
16 pistacchi non salati e senza pellicina
Procedimento:
Tritare grossolanamente il cioccolato e fatelo fondere a bagno maria a fuoco molto dolce, non avete premura perchè il cioccolato si deve fondere piano piano.
Prendete uno stampo per cioccolattini.
Formate con la carta da forno un conetto che Vi aiuterà ad introdurre il cioccolato negli stampini.
Per i cioccolattini a forma di pallina...prima di mettere il cioccolato ho introdotto tre confettini argentati,ho messo il cioccolato fuso, un pistacchio al cetro e ho terminato con altro cioccolato fino a riempire lo stampino. Quando avrete finito di riempire tutte le formine vi consiglio di togliere il cioccolato superfluo aiutandovi con un spatola.
Mettere in frigo qualche ora (almeno 4) sformare e .....bhe che ve lo dico a fare....semplicemente cioccolatosi e che figurone farete quando direte ai vostri ospiti che li avete realizzate voi
Naturalmente le formine mi sono state gentilmente donate dalla PAVONIDEA
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