"Numquam est tam male Siculis,
qui aliquis facete et comode dicant"
(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
qui aliquis facete et comode dicant"
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essi lo commenteranno con una battuta di spirito)
Cicerone
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11 ottobre 2012
Minestra di Cavolo Rapa
Il cavolo rapa è una varietà di cavolo dal fusto commestibile e ingrossato, verde o porpora. Le sue foglie, di color verde pallido, sono lobate in basso. La parte inferiore del fusto, ingrossata, assomiglia ad una grossa rapa, di cui ricorda anche il sapore. Le varietà precoci hanno un sapore più delicato e possono essere coltivate in serra o all’aperto, se non esiste pericolo di gelo. Le varietà tardive si prestano ad una conservazione più lunga. Il cavolo rapa appartiene alla famiglia delle Crocifere ed è diffuso soprattutto nell’Italia meridionale. E' ricco di vitamine, contiene vitamina C, betacarotene, che nel corpo si trasforma in vitamina A, acido folico e vitamine del gruppo B. Le tenere foglie del cavolo rapa sono più ricche di sali minerali rispetto alla radice ingrossata. Per questo si consiglia di utilizzarle e non gettarle.
Ingredienti:
(dosi per 4 persone)
2 cavoli rapa
3 pomodori rossi
1 spicchio di aglio
olio di oliva extra vergine (circa 30ml)
200 g di lumachine (o altra pasta a piacimento)
Procedimento:
Togliere le foglie dal fusto e privarle del gambo. Tagliarle piccole piccole.
Pelare la parte inferiore (la rapa ) con un coltellino per eliminare la parte legnosa e tagliarla a quadretti.
Mettere a bollire le foglie e la rapa in una pentola con acqua salata.Il cavolo è cotto quando la rapa è morbida .
Nel frattempo pelare i pomodori togliere i semi sgocciolarli e tagliarli a pezzettini.
Rosolare uno spicchio d'aglio nell'olio unire il pomodoro e lasciare ammorbidire.
Quando il cavolo è cotto scolatelo (tenendo da parte la sua acqua) e unitelo al soffritto.
Fate insaporire qualche minuto, unite la sua acqua e portate ad ebollizione. Unite la pasta e aggiustate di sale.
A piacere unite il peperoncino rosso e una grattata di parmigiano regiano.
Un caro saluto dalla mia cucina
Zagara
29 settembre 2008
Zuppa di ceci con palline di carne

La nostra cena di stasera:
Ingredienti:
Ceci
1 carota
1 pomodoro senza pelle
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
per le palline:
macinato di manzo
latte
pangrattato
parmigiano
Olio Evo
Procedimento:
Ieri sera ho messo i ceci in acqua con un pizzico di bicarbonato.
Stasera ho lavato i ceci sotto l'acqua corrente e li ho messi nella pentola a pressione con tutti gli odori e ho lasciato cuocere per un quarto d'ora. Nel frattempo ho preparato le palline di macinato(senza uovo) con il parmigiano ,il latte, il sale, il pangrattato. Trascorsi i quindici minuti , ho fatto sfiatare la pentola ho aperto e lasciato cuocere a fuoco lento aggiungendo le palline il sale e l'olio.
Il tutto è pronto quando le palline sono cotte...
Dimenticavo....ho accompagnato la zuppa con i crostini di pane ma ho dimenticato a fotografarlo.
Buon appetito!!
13 settembre 2008
Minestra di fave e...

Questa ricetta ( due in una) è per una mia "blog's friend" che ha richiesto un piatto tipico a base di fave.
Minestra di fave e cuori di carciofo o Minestra di fave e borragine:
Ingredienti:
300 gr. di fave secche
1 o 2 cipolla fresca
20 gr. olio
dado a piacere
6 cuori di carciofi (o 1/2 kg borragine)
prezzemolo
rosmarino
Procedimento:
La sera prima ammollare le fave con sale e bicarbonato...Il giorno dopo lavare le fave sotto l'acqua corrente sfregandole l'una con l'altra.
Mettere in pentola le fave, la cipolla, un filo d'olio, e se si vuole un pò di dado vegetale. A metà cottura aggiungere i cuori di carciofi ( o la borragine) e continuare la cottura. Un paio di minuti prima di spegnere aggiungere il prezzemolo e il rosmarino coprire e spegnere.servire dopo cinque minuti. Prima di impiattare mettere l'olio in crudo. Se usate la borragine al posto dei carciofi non mettere prezzemolo e rosmarino
Per avere questa ricetta ho telefonato a mia nonna e quando ho chiesto "ma quanto prezzemolo e rosmarino ci devo mettere?" ci ha pensato qualche secondo e poi mi ha detto " bi figghia mia a uocchiu" Traduco " figlia mia a occhio"...Bellina grazie nonnina!
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