"Numquam est tam male Siculis,
qui aliquis facete et comode dicant"

(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)

Cicerone
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20 novembre 2014

MOSTARDA DI FICHI D'INDIA




Sicilia terra di suli e di fichi d'india, a me piace molto la mostarda di fichi d'india .
Il procedimento è un pò laborioso ma il risultato è garantito .
Il periodo migliore per la raccolta dei fichi d’india è le prime due settimane del mese di Agosto. Per evitare che volino spine pericolose nell'aria, raccogliere i fichi al mattino presto quando ancora la pianta è umida di rugiada o dopo un acquazzone e quando non c'è vento.


MOSTARDA DI FICHI D’INDIA

Ingredienti:

Fichi d’india                                         ~ 130.
Mandorle tostate (con tutta la buccia)       300 gr.
Scorza di un’arancia (essiccata e tostata).
Chiodi di garofano                                ~ 10.
Cannella in polvere.
Farina 00                                            1000 gr.
Sciroppo di carrube (facoltativo)             8 cucchiai.



Procedimento:

  • Sbucciare i fichi d’india, metterli in una pentola frantumandoli con le mani. A fuoco lento portare la poltiglia ottenuta all’ebollizione mescolando continuamente. Spegnere il fuoco quando il volume diminuisce di circa 1/3.
  • Fare raffreddare e passare il composto al setaccio. Prima di buttare i semi che restano nel setaccio strizzarli a mano.
  • Con un macinacaffé tritare finemente i chiodi di garofano con la scorza di arancia e circa quattro cucchiai di farina 00.
  • Con un tritatutto macinare grossolanamente le mandorle. Separare con un setaccio le mandorle a pezzi più grossi da quelle più piccole.
  • Unire le mandorle macinate più finemente con il composto di chiodi di garofano, scorza d’arancia e farina 00.
  • Pesare il succo di fichi d’india setacciato e preparare 150 grammi di farina per ogni chilogrammo di succo (con 130 fichi d’india si otterranno circa 3500 grammi di succo).
  • Unire lentamente la farina al succo mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi e aggiungere lo sciroppo di carrube.
  • A fuoco lento portare all’ebollizione mescolando continuamente. (Per vedere se la cottura è giusta, versarne un po’ in un piatto e vedere se si stacca appena si sarà raffreddata). Unire la metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi.
  • La mostarda può essere consumata prima che indurisca come dolce al cucchiaio. In questo caso versare in piatti bagnati, spolverare la superficie con la cannella in polvere e con  la rimanente metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi miscelata con il composto di mandorle macinate finemente, chiodi di garofano, scorza di arancia e farina 00.
  • Se invece si preferisce dura, versare il composto in formine di terracotta, spolverare la superficie con la cannella in polvere e con  la rimanente metà delle mandorle tostate triturate a pezzi più grossi miscelata con il composto di mandorle macinate finemente, chiodi di garofano, scorza di arancia e farina 00. Lasciarlo nelle formine per 24 ore poi sformarlo mettere su un tagliere ed essiccare al sole per 2 giorni circa. 
CURIOSITA':

I pezzi essiccati si ricopriranno di una polvere biancastra che non è muffa ma cristalli di fruttosio. Conservare in un luogo asciutto e consumare nel periodo natalizio.

Buon appetito 
Zagara


30 ottobre 2013

Speciale Halloween





Premetto che Halloween non è una festa che mi appartiene e a casa mia non si è mai festeggiata, noi commemoriamo i defunti con profondo rispetto, preghiera fiori ai parenti morti, messa ecc ecc.
Tuttavia ho due bambini di sette anni che aspettano le feste per poter festeggiare con i dolci del momento e del caso preparati dalla loro mamma.
Vedendo la gioia nei loro occhi davanti alle chiccherie "bimbesche" preparate solo per loro e tutte per loro, non potrei mai non preparare i dolcini di Halloween solo perchè è un'americanata...Ecchissenefrega...Loro sono felici così e io li accontento. Così armata di tanta ma tanta pazienza per la gioia dei miei unici amori ho preparato:

Cake Pops alla nutella





Dita di strega con marmellata di frutti di bosco e mandorle




Biscotti Frankestein decorati con ghiaccia colorata





Muffin alla vaniglia ricoperti di cioccolato fondente con ragnatele di ghiaccia




Torta arcobaleno arancio e nera decorata con ghiaccia 





Biscotti a forma di denti di dracula ,fantasmini tutti decorati con ghiaccia

 Crostata di marmellata di more con i fantasmini di frolla come decoro
Alla fine dopo che ho finito tutto mi sono accorta che i miei mostriciattoli ridono tutti ...non c'è niente da fare ridere a me piace troppo :)
 Booooohhhh il mio fantasmino si è divertito tantissimo
Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara

08 ottobre 2013

Ciambella morbida alla crema di nocciola






Questa  ciambella è molto morbida e bastano davvero pochi e semplici ingredienti, è veloce da realizzare, io la preparo ai miei bimbi che ne sono golosissimi.
E' un'idea prepararla per una merenda con i compagnetti o da portare in classe per le festicciole.

Ingredienti
4 uova
150 g di zucchero semolato
2oo g di latte
60 g di olio di semi
1 bustina di vanillina
280 g di farina00
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
6 cucchiai (circa 250g) di nocciolata rigoni di asiago 
Nocciole tostate o granella di nocciole
Zucchero a velo.

Procedimento
Nel bimby
Metti nel boccale zucchero e uova aziona vel.3 per 1 minuto
Versa il latte, la nutella e l'olio vel.5 per 30 sec.
Aggiungi farina, sale, vanillina e lievito vel.3 per 1 minuto
Versa il tutto in uno stampo a ciabella precedentemente imburrata e infarinata.
Inforna in forno caldo a 180° per 40 minuti.
Prima di sformare lascia raffreddare un pò.
Nel frattempo trita grossolanamente le nocciole.
Sforma la ciambella su un bel piatto cospargine la superficie con un cucchiaio di nocciolata, metti le nocciole sopra ed infine spolvera con un pò di zucchero a velo.



Consigli:
Se le nocciole sono fresche falle tostare nel forno 10 minuti a 60° prima di tritarle.





Ciao a presto dalla mia cucina
Zagara

01 ottobre 2013

Sciroppo e caramelle di carrube


Sciroppo di carrube:

Mio nonno mi raccontava che in estate i contadini andavano a consumare il loro pranzo sotto gli alberi della carruba e così trovavano anche un pò di refrigerio perchè sotto il carrubo non sembra che sia estate....




Il periodo migliore per la raccolta delle carrube è le prime due settimane del mese di Agosto. Raccogliere le carrube ancora attaccate all’albero selezionando le più integre e carnose sarebbe l'ideale.
Lo sciroppo di carrube svolge un’importante azione emolliente sulle mucose delle prime vie respiratorie ed è usato soprattutto per la tosse ed il mal di gola. Altra azione altrettanto importante è quella ricostituente e coadiuvante, per il suo alto valore energetico, ad esempio prima e dopo un’attività sportiva.

In Sicilia, nel periodo di San Martino, si usa versare un pò di sciroppo di carrube in un piattino dove s' inzuppano le zeppole per arricchirne il gusto.

Ingredienti:

Carrube ~ 50.
Acqua Quanto basta




Procedimento:

* Con un martello e un’incudine triturare tutte le carrube.
* Mettere le carrube triturate in una pentola e aggiungere tanta acqua fino a ricoprire il composto.
* Lasciare riposare per 24 ore. Ogni tanto rimescolare, se necessario aggiungere acqua.
* Portare all’ebollizione a fuoco lento.
* Lasciare riposare per 24 ore. Ogni tanto rimescolare.
* Filtrare con uno scolapasta. Raccogliere il liquido filtrato.
* Strizzare le carrube tritate a mano o, per aumentare il rendimento, strizzarle con un piccolo torchio. Unire il liquido ottenuto al liquido filtrato.
* Filtrare il liquido a piccole quantità con un canovaccio di cotone strizzandolo energicamente.
* Fare evaporare a fuoco lento mescolando continuamente. Spegnere il fuoco quando il volume diminuisce di circa 2/3 e il liquido assume una consistenza sciropposa quindi imbottigliare. Se lo sciroppo viene concentrato troppo, raffreddando, cristallizza assumendo una consistenza vetrosa simile al torrone. In questo caso aggiungere mezzo bicchiere di acqua, riscaldare fino a farlo sciogliere, una volta sciolto spegnere il fuoco e imbottigliare.



Lo sciroppo di carruba ha il merito di conservarsi bene, inalterato, per molti anni.




Una leggenda narra che Giovanni Battista si nutrisse nel deserto di carrube, perciò il carrubo viene chiamato nel Nord Europa ""albero del pane di San Giovanni". I semini che si trovano dentro sono molto duri e hanno un peso che  invariabilmente è 0,2 gr. Perciò viene usato per valutare pietre preziose ed oro (carato,dall'arabo "quirat" , carruba, ovvero numero di parti in oro in 24 parti di una lega).
 
Curiosità:

06 febbraio 2013

Spiedini di caramelle




Metti di voler organizzare una festa per tuo figlio, nipote o figlio di un'amica, e che tu voglia offrire a fine festa un pensierino da far portare a casa ad ogni bambino, gli spiedini di caramelle sono un ' idea originale e che sicuramente piace molto ai bambini.
Sono di semplice preparazione ma di grande effetto

Cosa ti serve:
caramelle
spiedini in legno lunghi
nastro colorato
bustine trasparenti per caramelle

Come si fa:
Per prima cosa devi acquistare le caramelle che ti piacciono di più, e qui puoi sbizzarrirti come vuoi non c'è limite di gusto forma o colore.
Devi infilzare le caramelle nello spiedino uno alla volta lasciando tra una caramella ed un'altra sempre lo stesso spazio, alla fine è importante coprire la punta dello spiedino con una caramella evitando di far uscire la parte appuntita.
Una volta completati, copri lo spiedino con il sacchettino e annoda alla base un nastrino colorato che può essere in raso, cotone e per fino rafia.

Puoi servire le tue "bomboniere" così ottenute sistemandole dentro un cesto di vimini, o dentro un vaso.
Vedrai come i bambini saranno felici di ricevere questo dolcissimo dono.

Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara






15 novembre 2012

Torta di Laurea

Da piccola la mia camera era piena di pentoline, casseruole, padelline e mestolame in alluminio di tutti i tipi ma naturalmente non potevo cucinare con ingredienti veri così mi dilettavo a costruire il cibo con la plastilina e la mia camera si trasformava in una cucina dove invitavo le amichette a bere the e mangiare biscotti fatti da me, finti ovviamente, meno male che c'era mamma che ci preparava la merenda vera .
Avevo quasi rimosso questi ricordi, ma c'era qualcosa dentro di me che mi ricordava, che l'amore che ho per la cucina è nato con me. Ed è così che è nata la  mia ultima passione in cucina : la decorazione delle torte. Mi piace da morire e mi rilassa manipolare la pasta di zucchero quasi fossi tornata bambina.




Un mazzolino di fiori rossi aromattizzati con lo sciroppo di amarene


Il caratteristico Tocco..se no che laurea è...


La torta assemblata prima di essere consegnata


La base è un pan di spagna al cioccolato ripieno di crema mascarpone e nutella, la pasta di zucchero è fatta in casa con il miele di zagara (ovviamente) che gli conferiva un odore davvero delizioso.
Vi ringrazio per l'attenzione.

Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara

23 ottobre 2012

Crostata di marmellata di ciliegie


Una frolla questa  molto particolare profumata all'arancia e morbidissima le fa da complice la buonissima e unica fiordifrutta ciliegie Rigoni di asiago.
è prodotta con frutta biologica rigorosamente selezionata. E’ una confettura  preparata esclusivamente con prodotti biologici priva di glutine e dolcificata con succo di mele selvatiche.
Ingredienti:
250 g di farina 00
50 g di fecola di patate
100 g di burro
120 di zucchero
scorza di una arancia o in alternativa l'essenza
1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato
1 pizzico di sale
2 uova intere
1 boccia di fiordifrutta ciliegie


Procedimento:
Setacciare la farina con il lievito e la fecola e disporla a fontana, inserire nel centro lo zucchero, le uova un pizzico di sale, la scorza grattugiata dell'arancia o in alternativa mezza fialetta di essenza di arancia e il burro freddo tagliato a tocchetti .
Lavorare con le punta delle dita formando dall'impasto un composto sabbioso. Riunite e formate una palla, avvolgetela in una pellicola trasparente e riponete in frigo almeno per mezz'ora.
Adagiare sul fondo della teglia un foglio di carta da forno.
Riprendere l'impasto e stenderne 3/4 sul fondo della teglia. Ricoprire con la fiordifrutta ciliegie. stendere l'impasto rimasto con un mattarello e ritagliare delle stelline( o qualsiasi altra forma che piu' vi piace) con i tagliabiscotti e adagiarli sulla crostata.


Infornate a 180 gradi per 30 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare prima di sformarla. A piacere coprire con lo zucchero a velo.





Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara



09 agosto 2012

Marmellata di fichi e cannella


Proprietà e benefici dei fichi

La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro ed al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un' altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini.

I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. Naturalmente va consumato con moderazione da quelle persone che hanno problemi di linea. Il decotto di fichi secchi ha un'azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. Il fico ha altresì proprietà antinfiammatorie, viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli ed ha effetti positivi su infiammazioni dell'apparato urinario e circolatorio

Ingredienti : 
800 g di fichi al netto della buccia
200 g di zucchero
1 limone spremuto
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere

Procedimento:
Per fare questa marmellata ho utilizzato il bimby.
Pelare i fichi e tagliarli in quattro. Metterli nel bimby insieme allo zucchero al limone spremuto ed alla cannella.
40 minuti velocità 1-2 temp. 100 gradi e 10 minuti velocità 1 temp. Varoma. 
Il tempo dovrebbe andare bene per ottenere una marmellata compatta ma dipende dalla qualità e consistenza dei fichi per cui date sempre un'occhio mentre cuoce in modo da diminuire i tempi o aumentarli a vostro piacimento.
Se si vuole ottenere una marmellata senza nessun pezzetto di frutta lasciare andare qualche secondo vel. 4 a secondo dei gusti.
Una volta pronta mettere la marmellata nei vasetti precedentemente sterilizzati e asciutti, tapparli e capovolgere il vasetto per favorire il sottovuoto. Aspettare che si raffreddino e riposizionare il vasetto nella sua posizione. Attendere un paio di giorni prima di gustarla.
La cannella si può anche non mettere e si può sostituire con 50 g di mandorle tostate da unire quasi a fine cottura .



I fichi utilizzati sono biologici e provengono dagli alberi di mia sorella, che pazientemente ha raccolto per me.

Confezionata 

Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara

30 maggio 2012

Torta di Amarene sciroppate


L'Amareno (Prunus cerasus), detto anche Visciolo o Amarasco, è un arbusto o albero alto dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al Ciliegio.

I frutti trovano largo uso in ambito culinario dove vengono usati per la produzione di sciroppi, marmellate, frutta candita e liquori come il vino di visciole. Sono molto ricchi di vitamina C e B. Anche le foglie trovano uso nella produzione di un liquore. Particolare è l'uso dei peduncoli dei frutti che vengono raccolti a piena maturazione e lasciati essiccare al sole. Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie. Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, come medicinale per cistite e per insufficienza renale.



Ingredienti:
per la base:

160 g di farina 00 molino chiavazza
100 g di zucchero
1 bicchiere di olio di semi
1/2 bustina di lievito per dolci
2 uova intere

Per la crema:
1 uovo intero
1 bustina di vanillina
400 ml latte
4 cucchiai di amido
4 cucchiai di zucchero

Per guarnire:
Amarene sciroppate
Procedimento:

Setacciare la farina con il lievito.
Montare le uova con lo zucchero unire l'olio a filo e infine la farina ,risulterà un composto abbastanza compatto.

Imburrare e nfarinare una teglia per crostate, io ho usato quella della Guardini con il fondo rialzato, versare il composto e livellarlo con la spatola .Infornare a 180 ° forno ventilato per 20 minuti. Nel frattempo che la nostra base cuoce prepariamo la crema pasticcera. In una casseruola lavoriamo l'uovo intero con lo zucchero e la vanillina ,uniamo l'amido e lavoriamo fino a formare un composto omogeneo infine versiamo il latte,leggermente riscaldato,a filo e infine la scorza del limone ,mettiamo su fuoco e mescoliamo fino a bollore e cioè fin che la crema si addensa. Lasciamola raffreddare un pò mescolando di tanto in tanto.

Sfornare la base e porla su un piatto.

Riempire la base (che sarà a forma di guscio) con la crema e guarnire con le amarene sciroppate.
Spennellare il bordo della torta con lo stesso sciroppo delle amarene e la nostra torta è pronta.


Buona e bella sembra una torta d'altri tempi ...


Buon appetito dalla mia cucina

Zagara

03 maggio 2012

Torta Limonetta



Ottima come dessert, non appesantisce non è stucchevole nè eccessivamente dolce, perfetta proposta dopo un menù di pesce si può preparare anche il giorno prima 

Per la realizzazione di questa torta ho utilizzato il limone di Siracusa il noto "Femminello Siracusano" , che ho raccolto direttamente nell'agrumeto di mio nonno. Varietà diffusa soltanto in una ristretta area della Sicilia sud-orientale, le cui caratteristiche qualitative lo pongono tra i migliori d'Europa il "Femminello Siracusano" si presenta con buccia a grana fine, ottima resistenza, abbondante succo, scarsi e piccoli semi. Il prodotto ha ottenuto il marchio IGP - PTN con la denominazione di Limone di Siracusa

Ingredienti:

Per la torta:
200 g  farina 00
50 g amido
50 g fecola di patate
300 g zucchero
190 ml succo di limone
170 ml olio di semi
scorza grattugiata di un limone
4 uova
1 bustina lievito vanigliato

Per la glassa:
120 g zucchero a velo
3 cucchiai succo di limone

Per le scorzette candite:
4 limoni (solo la scorza)
150 g zucchero
75 ml acqua


Procedimento:
Innanzitutto preparate la base
Grattugiate la scorza di un limone e frullatela qualche secondo insieme allo zucchero, unite i tuorli e montateli fino ad ottenere un composto spumoso.Unite l'olio a filo e dopo il succo ottenuto spremendo i limoni.
Amalgamate un pò il composto. Setacciate le tre farine insieme al lievito e unitele al composto.
A parte montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e unitele con movimento da basso verso l'alto al precedente impasto.
Imburrate e infarinate una teglia (24 cm) versate l'impasto e infornate a 180° 40-45 minuti.
Nel frattempo che la torta cuoce in forno....
Pelate i 4 limoni dopo averli ben lavati e spazzolati. Con un coltello ben affilato, io uso quello di ceramica togliete ciò che rimane della parte bianca dalle scorzette e tagliatele a listarelle sottili.
In un pentolino lasciate sciogliere lo zucchero nell'acqua mescolando di tanto in tanto e quando arriva a bollore abbassare il fuoco e unire le scorzette un pò alla volta. Quando vedete che diventano trasparenti toglietele dallo sciroppo con una pinzetta e mettetele a raffreddare su una graticola, unite le altre ripetendo l'operazione.
Quando la vostra torta è cotta uscitela dal forno, e nel frattempo che si raffredda preparate la glassa.
Mescolate lo zucchero a velo con il succo del limone, che non unirete tutto in una volta ma piano piano fino a che la glassa diventi della consistenza desiderata  e cioè nè troppo liquida nù troppo densa, se occorre unite un pò d'acqua .
Pronto il tutto completate la vostra " limonetta" così:
Versate la glassa al centro della torta e lasciate colare lungo i bordi, non appena asciuga un pò mettete al centro le scorzette candite.

                                                                 
Ecco la torta finita




E questo è il suo morbido interno

Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara

24 aprile 2012

Torta Arcobaleno


Se c'è una cosa che adoro fare è organizzare feste per i bambini e quale occasione migliore della festa di compleanno dei miei figli.
Mi sono sbizzarrita a preparare tante buone e colorate leccornie tra cui questa bellissima torta arcobaleno.
Non vi dico lo stupore dei bambini quando hanno visto la torta tutta colorata.



Ingredienti:

1 vasetto di yogurt alla fragola
3 vasetti di farina 00 (vasetto unità di misura dello yogurt)
2 vasetti di zucchero
1 vasetto olio di semi
1 bustina lievito vanigliato
3 uova medie
coloranti alimentare liquidi

Per la copertura:
100 g cioccolato bianco
m&m

Procedimento:

Con delle fruste, o in un frullatore, montare le uova con lo zucchero, unire lo yogurt e continuare a montare, unire l'olio a filo e infine la farina setacciata con il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia di 24 cm di diametro.
Dividere l'impasto in 4 parti uguali in 4 ciotoline diverse.
Versate i colori a vostra scelta, un colore diverso, in ogni ciotolina.
Per la quantità di colorante da versare sevitevi del vostro occhio nel senzo che terminate di versare il colore quando l'impasto avrà ottenuto la tonalità che più vi piace.
A questo punto iniziate a versare l'impasto nella teglia così:
2 cucchiai colore n.1 nel centro della teglia
2 cucchiai colore n.2 nel centro del colore n.1
2 cucchiai colore n.3 nel centro del colore n.2
2 cucchiai colore n.4 nel centro del colore n.3
e ripetete questa operazione sino al termine di tutti e quattro impasti.


Infornate la vostra torta in forno statico a 180° per 30 minuti (i tempi sono indicativi, cambiano da forno a forno).
Appena è pronta lasciate raffreddare. Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagno maria e versatelo sulla torta. Decorate con gli m&m . E il gioco è fatto.



Questo è un assaggio di tutto quello che ho preparato


Un caro salluto dalla mia cucina

Zagara

08 marzo 2012

Torta rovesciata all'ananas caramellato


L’8 Marzo "Giornata Internazionale" per i diritti della donna e la pace internazionale.

Sembra che le origini della ricorrenza dell'8 Marzo risalgano al 1908, quando le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.

Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.
Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro.
In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.
Non una festa, dunque, ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile e per organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita della donna: in questo modo la data dell'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il proprio riscatto.
La scelta della mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo dell’8 Marzo è stata fatta in Italia, esattamente nel 1946. L’UDI (Unione Donne Italiane) stava preparando il primo "8 Marzo" del Dopoguerra, e si pose il problema di trovare un fiore che potesse caratterizzare questa Giornata femminile.
Concludo brevemente con le mie considerazione del tutto personali

Vorrei ricordare a tutti ma proprio tutti che la "Giornata della Donna" e non quindi "festa della donna", ha una origine  ben precisa che nulla ha a che vedere con auguri di facciata, mimose, pizzerie e spogliarelli maschili (che trovo offensivi). Tutto ciò anzi ne svilisce il significato  mascherando la realtà dei fatti.

Ingredienti:
220g di farina 00
150g di zucchero
50 ml di olio
80 ml di succo di ananas
10 fette di ananas sciroppato
4 uova
1 bustina di lievito
Per il caramello:
100 g zucchero di canna
30g di burro
1 cucchiaio di succo di ananas



Procedimento:

Montare i tuorli con lo zucchero per 5 minuti, unire l'olio a filo e il succo d'ananas e sempre montando unire la farina setacciata con il lievito a cucchiaiate, tagliare a pezzetti due fette di ananas e unirli con la spatola.
Montare gli albumi e unirli al precedente composto senza smontare l'impasto con un movimento dall'alto verso il basso.
In una padella caramellare lo zucchero con il burro e il succo.
Tagliare la carta forno della stessa grandezza della teglia che userete per infornare il dolce.
Versate il caramello ancora caldo sulla carta forno, pogiate le 8 fette di ananas e versate l'impasto.
Infornate a 180° per 30-35 minuti. Sfornare e capovolgere la torta ancora calda su un piatto da portata e togliere immediatamente la carta da forno.

Un caro saluto dalla mia cucina a tutti

Zagara

05 marzo 2012

Crostata di crema e mele


Ingredienti :

Per la base:
1 uovo
1 tuorlo
100 g di burro o margarina
250 g di farina 00
90 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di lievito
1 bustina vanillina

Per la crema:
300 ml di latte
1 uovo
60 g di zucchero
25 g di amido di mais

Per la copertura:
30 g cioccolato bianco
zucchero a velo vanigliato




Procedimento:

Posizionate la farina a fontana setacciata con il lievito, e ponete al centro lo zucchero, l'uovo e il tuorlo il burro freddo tagliato a pezzettini piccoli e la bustina di vanillina un pizzico di sale. Lavorate il tutto velocemente evitando di scaldare la pasta con le mani. Formare una palla, avvolgerla nella carta trasparente e riporre in frigo a riposare per 30 minuti.
Preparate la crema:
In un pentolino unite lo zucchero, l'amido e l'uovo intero e lavorate fino a formare una crema. A questo punto unite il latte a filo sempre rimescolando. Ponete il pentolino sul fuoco e rimescolando portate a bollore, non appena la crema si addensa e diventa liscia spegnete.
Riprendete la pasta , foderate il fondo di una teglia con carta forno , stendete la pasta con un mattarello e mettetela nella teglia, oppure stendete la pasta direttamente nella teglia aiutandovi con le mani.
riempite di crema .
Tagliate le mele sottili e disponetele a raggiera sulla crema. Spolverate sulle mele lo zucchero a velo vanigliato e terminate con uno strato di cioccolato bianco che avrete precedentemente grattugiato.
Infornate a 180° per 20-25 minuti (a secondo del vostro forno)

Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara

15 febbraio 2012

Panini al cioccolato e cioccolata calda in tazza


Morbidi, buoni, profumati e semplici ma soprattutto genuini e per questo ideali per la merenda o colazione dei nostri bambini ma anche, e perchè no, la nostra.
Se non consumati subito si possono conservare in freezer e uscirli 15 minuti prima di mangiarli

Ingredienti :

1/2 kg di Farina 00

10 g di sale
60 g di strutto
60 g di zucchero
25 g di lievito
250 ml di latte
1 cucchiaino di miele
60 g gocce di cioccolato Perugina
latte e miele per spennellare

Procedimento:
Fate sciogliere il lievito in 50 ml di latte liepido (parte dei 250 ml ) e un cucchiaino di miele.
Disporre la farina a fontana, inserire nel centro lo strutto e stofinatelo con la punta delle dita con la farina per farlo sciogliere. Unite il sale, lo zucchero e mescolate alla farina, versate il lievito, iglobarlo alla farina, unite il latte tiepido e impastate fino ad ottenere un panetto omogeneo ed elastico. Mettere a  lievitare per 60 minuti .
Riprendete il panetto, unite le gocce di cioccolato e impastate nuovamente.
Fate delle palline di circa 40g ciascuno e mettere a lievitare un'altra ora coperte con un canovaccio


Trascorso questo tempo metteteli sulla leccarda del forno coperta con carta forno e spennellateli con latte e miele (o un uovo sbattuto).


e infornate per 10-15 minuti a 200°.




Qui mentre stanno uscendo dal forno

Qui il loro interno .


Per completare la merenda e renderla ancora più golosa , preparo la cioccolata calda in tazza nel microonde.

Ingredienti:
140 ml di latte
20 g di cacao amaro
20 g di amido di mais
30 g di zucchero.

Procedimento:
In una tazza mettere le polveri e unire un pò di latte, con un cucchiaio mescolare bene fino a formare una crema. Unire il resto del latte e rimescolare.
Mettere in forno a microonde e impostare il tempo a 1 minuto. Uscire la tazza rimescolare e rimettere la tazza nel micro per un minuto .
Rimescolare e gustare, volendo si può guarnire con la panna montata.


E siccome a casa nostra questa è la merenda che ci piace da Matti,
partecipiamo al contest di Ele e Matti



Un caro saluto dalla mia cucina

Zagara
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