"Numquam est tam male Siculis,
qui aliquis facete et comode dicant"

(Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani,
essi lo commenteranno con una battuta di spirito)

Cicerone

09 ottobre 2008

Cotolette di Costolette al forno

Costolette di maiale panate al forno con contorno di patatine



Per questo piatto ho:
Unto leggermente le costolette, passate nel pangrattato, ho messo un filo d'olio nella teglia del forno ho adagiato le costolette e un'altro filo d'olio sopra.
In un'altra teglia ho messo le patate con un pò d'olio rosmarino sale e ho infornato insieme alla carne in forno a 180° per 15 minuti circa.
Vengono morbidissime, non sono fritte e non c'è l'uovo

08 ottobre 2008

Cannellino

Ora che viene l'inverno è piacevole dopo cena concedersi un bicchierino di un qualcosa che servi per scaldarsi sia esso wisky, branby, liquori vari.
Io personalmente preferisco i liquori fatti in casa così oggi ho deciso di postarvi questo meraviglioso e profumatissimo liquore alla cannella, il cannellino come lo chiamiamo noi.


Ingredienti:

20 gr di cannella a bacchette
1 stecca di vaniglia
300 gr di alcol
300 gr di acqua
500 gr di zucchero


Procedimento:
Armatevi di pazienza....Frantumare la cannella come in foto e la vaniglia e far macerare in un piccolo recipiente con 200 gr di alcol per 10 giorni rimestando una volta al giorno.
Trascorso il periodo preparate uno sciroppo con acqua e zucchero e lasciare raffreddare.
Filtrare il macerato e versatelo in un vaso a chiusura ermetica insieme allo sciroppo,aggiungete anche i restanti 100 gr di alcol.Rimestate e fate riposare un paio di giorni rifliltrate e imbottigliate.


Sembra difficile, complicato ma in effetti è molto semplice e il risultato è sopra ogni aspettativa.
Io oltre a berlo lo uso per le bagne dei dolci.

07 ottobre 2008

La mia ricetta del cuore

Voglio anch'io dare il mio contributo alla raccolta di Laura con questa ricetta che più delle altre mi riporta indietro nel tempo...


Sin da piccola mi ricordo le famose riunioni di famiglia per le feste in cui tutti ci ritrovavamo in campagna dalla nonna.
Prima di partirci da casa ecco che arrivavano puntuali le raccomandazioni di mamma di non litigare con i cugini e soprattutto di non approfittare per non mangiare niente (eh si io da piccolina fuggivo dal cibo ). Mamma preparava tutto borse, borsettine cambi e ricambi di ogni genere,biscotti, merendine ,succhi di frutta come se partissimo per paesi lontani, a papà il compito di impostare tutto nel bagagliaio della macchina (un arduo compito).
Si arrivava dalla nonna e già dalla stradina non asfaltata di sentiva l'odore del vero cibo casalingo ma ciò che sentivo più di tutto era il profumo degli arancini di riso fritti da mia nonna.
E che era bello vedere la tavola tutta piena di cose casareccie le pizze, le scacce, i carciofi fritti, i formaggi freschi, la salsiccia secca, il cavolfiore in pastella.....ma più di tutti gli arancini che con quel profumo regnavano sovrani incontestati.


Così qui voglio condividere con voi non solo i miei ricordi ma anche la ricetta di famiglia.

06 ottobre 2008

Cotolette di funghi


Ieri sera i miei suoceri sono tornati dalla Sila e ci hanno portato delle mazze di tamburo grandissime...ma haimè si dovevano consumare nel più breve tempo possibile allora ho preparato un bel secondo piatto : Ho pulito il fungo, tolto il gambo, tagliato in quattro il cappello passato nell'uovo e nel pangrattato (condito con sale e parmigiano) e.....Fritto:






Scusatemi in questi giorni vado di fretta e non posso dedicarvi tutto il tempo che meritate.

Un abbraccio a tutti

04 ottobre 2008

Pane e Focaccia



Profumo di pane nella mia cucina!

Ho realizzato questo pane da tagliare a fettine e imbottire con affettati freschi

Ingredienti:


200 gr. farina 00


400 gr. farina di grano duro


1 cubetto lievito


10 gr. sale


20 gr.zucchero


350 ml acqua


40 ml olio evo


Procedimento:


Con il bimby...mettere prima i liquidi poi il resto. 3 minuti velocità spiga ho lasciato lievitare 1/2 ora trascorso il tempo l'ho versato nello stampo da plum cake infarinato e lasciato lievitare per un'altra mezz'ora. poi ho spolverato con la farina di grano duro e infornato a 180° per 40 minuti.


Ma prima di mettere la pasta nello stampo ne ho tolto un pò e messo in una teglia foderata con carta da forno ho fatto lievitare per mezz'ora poi l'ho condita con olio evo, sale grosso, pepe rosso e rosmarino. L'ho infornata insieme al pane, ma l'ho sfornata prima. Questo è il risultato:




03 ottobre 2008

Spaghetti al gorgonzola e premio

Semplicemente deliziosa...




Questa pasta è davvero deliziosa e semplice io la consiglio a tutti ma proprio tutti anche a quelli che il gorgonzola non lo mangiano come me.

 si prepara così:



Ingredienti: (per due persone)

60 gr di burro
150 di gorgonzola
pepe nero
Spaghetti

Procedimento:

Sciogliere il gorgonzola nel burro nel frattempo cuocere la pasta e quando è cotta servirsi del prendi spaghetti e mantecarla in padella con la salsina e una spolverata di pepe nero appena macinato.Se si addensa troppo unire un mestolino di acqua di cottura della pasta.




Io dico sempre provare per credere e soprattutto fatemi sapere se vi è piaciuta.

PREMIO GNOMO


Per questo premio ringrazio tantissimo Manu , sono stata felicissima di riceverlo.
Il premio è la dimostrazione che qualcuno ti pensa e lo fa con affetto.
E con altrettanto affetto io lo passo a :
Mammazan perchè il suo blog con le foto fantastiche sembra un menù di un ristorante
Dolce e salata dalla quale ho preso in prestito delle belle ricettine
Lalla bedda siciliana comu a mia è...
Paola mi ha suggerito con il suo blog ricette per i miei bimbi
E poi lo volevo regalare a tutta la lista dei miei blog preferiti perchè ognuno di loro è unico nel suo genere chi per la semplicità, chi per l'originalità, chi per l'allegria che trasmette...
Grazie a tutti per i vostri commenti, per l'affetto che dimostrate.

01 ottobre 2008

Scacce con patate

Questa sera sono tornata prima da lavoro così ho potuto preparare queste pizze buonissime che qui a casa piacciono a tutti:

Ingredienti:
Per la pasta:
1 kg di farina
350 gr di acqua
sale
2 cucchiaini di zucchero
1 cubetto e 1/2 di lievito
olio evo
Per il ripieno:
Patate, cipolla, salsiccia, pomodori secchi

Procedimento:
Ho impastato la pasta e ho messo a lievitare per un'ora nel frattempo ho fatto un soffritto di cipolla poi ho messo le patate tagliate a rondelle un pò di acqua e fatto cuocere per 10/15 minuti.
Quando la pasta e' lievita si fanno tanti panetti e si stendono con il mattarello .Ho messo il ripieno :le patate cotte, la salsiccia spellata e i pomodori secchi tagliuzzati.
Ho infornato a 200°

Che odore di rosticceria che c'è stasera a casa mia!!!!

Profumo di Pioggia

Ecco un'altra storia per voi, questa mi ha commossa particolarmente perchè mi ricorda una esperienza che ho vissuto di persona.

Buona lettura a tutti!




Marzo, un freddo vento soffiava contro una finestra di un ospedale di Dallas, in quel momento entrava un dottore nella camera di Diana Blessing, la quale era stata sottoposta ad un’ intervento chirurgico. Suo marito, David, le teneva stretta la mano mentre attendevano notizie. Il pomeriggio prima, il 10 Marzo, delle complicazioni l’avevano costretta ad un parto cesario alla 24 settimana, che avrebbe dovuto far nascere la figlia della coppia, Danę Lu Blessing.

I neo genitori erano a conoscenza che la neonata pesava 708 g. e raggiungeva 30 e mezzo cm. di lunghezza, che era ancora immatura, ma nonostante tutto le parole del dottore li colpirono. "Non credo che la bambina abbia molte probabilità di sopravvivere," disse loro più delicatamente che potè.
"Ci sono solo il 10 per cento di probabilità che sopravviva alla notte, e anche se ciò accadesse per qualche miracolo le probabilita’ che abbia complicazioni future è molto alta"
Paralizzati dalla paura i coniugi David ascoltavano le parole del dottore che descriveva loro tutti i problemi che avrebbe dovuto affrontare la neonata.
Non essere mai in grado di camminare, parlare, di vedere, ritardata mentalmente e molto altro ancora. Diana con il marito David e il loro figlioletto di 5 anni, speravano tanto che un giorno Dana avrebbe allietato la loro famiglia. E ora, nel giro di poche ore, vedevano tutti i loro sogni e desideri allontanarsi per sempre. Ma i loro guai non erano finiti, il sistema nervoso della piccola non era ancora sviluppato. Quindi qualunque carezza, bacio o abbraccio era per Dana pericoloso, i famigliari sconsolati non potevano neanche trasmetterle il loro amore, dovevano evitare di avvicinarsi a lei. Tutto quello che potevano fare era di pregare il Signore che si prendesse cura della loro piccola, che la cullasse e la facesse sentire amata. Non credettero alla loro fortuna quando Dana cominciò a migliorare. Passavano le settimane e la piccola continuava a prendere peso e diventare più forte.
Finalmente, quando Dana compì 2 mesi i suoi genitori poterono abbracciarla per la prima volta.
Due mesi dopo, mentre i dottori li avvertivano che avrebbe potuto peggiorare in qualunque momento, Dana uscì dall`ospedale e finalmente andò a casa con la sua famiglia. Cinque anni dopo Dana, era diventata una bambina serena che guardava verso il futuro con fiducia e con tanta voglia di vivere. Non c`erano segni di deficenza fisica o mentale, era una bambina normale che viveva la sua vita. Ma questa non è la fine della nostra storia. Un caldo pomeriggio del 1996 Dana era seduta in braccio della mamma, erano in un parco non lontano da casa (Irving, Texas) dove suo fratello Dustin giocava a calcio con i suoi amici. Come sempre chiacchierava felice con la sua mamma, quando all’improvviso si zittì. Si abbracciò e chiese alla mamma "Lo senti? " Diana sentendo nell`aria che si avvicinava la pioggia rispose "Si. Profuma come quando stà per piovere." Dana chiuse gli occhi e ridomandò, "Lo senti?" Ancora una volta la mamma le rispose, "Mi sa che tra un po` saremo tutte bagnate, sta per piovere." Dopo un po`, Dana, alzò la testa e accarezzandosi le braccia esclamò, "No, profuma come LUI. Profuma come quando Dio ti abbraccia forte." Diana cominciò a piangere calde lacrime mentre la bambina raggiungeva le sue amiche per giocare con loro.

Le parole della figlia avevano confermato ciò che sapeva in cuor suo, da tanto tempo ormai.Durante tutto il periodo in ospedale, mentre lottava per la sua vita, Dio si era preso cura della piccola abbracciandola così spesso che il suo profumo era rimasto impresso nella memoria di Dana.
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